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La pagina storica

                                             Innovazione nel solco della tradizione


Il nostro Istituto è nato negli anni settanta come sezione staccata dell’Istituto magistrale “D’Annunzio di Reggio Calabria, divenendo autonomo dal 1º ottobre 1974.
Subito è cresciuto in quantità e qualità per merito di un gruppo di professori che hanno messo al servizio della comunità scolastica la propria professionalità e la propria appartenenza al territorio, verso il quale la nostra scuola si è sempre posta in termini di servizio e di risorsa sociale.
Questo primo gruppo di docenti, che meritano il titolo di “padri fondatori” (Rechichi, Donato, Scattarreggia, Zurzolo e altri) è stato successivamente irrobustito dal preside Luigi Marafioti che, per vent’anni e fino alla sua scomparsa nel dicembre del 2003, ha diretto la scuola con grande professionalità ed umanità.
Gi anni ottanta costituiscono la tappa decisiva verso la maturità anche per due fatti fondamentali, che sono il trasferimento nei nuovi locali forniti dal comune dopo la ristrutturazione del vecchio municipio e la sperimentazione del liceo linguistico e del liceo socio-psico-pedagogico.
La nuova collocazione logistica e i nuovi corsi di studio hanno avuto un effetto trainante sulla frequenza di nuovi alunni (sempre più attivi e impegnati per la crescita della scuola) e sulla “qualità del curriculum”, orientato decisamente alla formazione del “cittadino europeo” nel liceo linguistico, e ad una solida preparazione umanistica e psico-sociale nel liceo pedagogico.
Questo cammino operoso è stato turbato, il 4 marzo 1987, dal vile omicidio per mano mafiosa del Vicepreside prof. Giuseppe Rechichi; ma questo fatto tragico e doloroso, dopo il primo momento di smarrimento, si è trasformato in un punto di forza perché ci ha fatto sentire più uniti e più impegnati a costruire una scuola-comunità aperta al territorio per contribuire al miglioramento della società con gli strumenti della cultura, dell’educazione alla non violenza e l’esercizio della cittadinanza attiva.
Come segno di questa nuova coscienza comunitaria è stata fondata l’Associazione Culturale Antimafia nel nome del prof. Rechichi, al quale è stato intitolato anche l’istituto, facendo in modo che la sua perdita materiale diventasse un patrimonio di valori umani e professionali che ci accompagneranno sempre nel nostro cammino di docenti, studenti, genitori, cittadini.
Forti delle nostre memorie ed esperienze, delle difficoltà e delle speranze, chiudiamo gli anni novanta con due nuovi traguardi strategici:

  • la sperimentazione del Liceo delle Scienze Sociali, che propone un percorso formativo concreto e moderno, capace di fornire conoscenze e orientamenti per capire la società di oggi e partecipare al cambiamento;
  • il riconoscimento dell’autonomia che conferma definitivamente la capacità della nostra scuola di essere una fondamentale risorsa socioculturale del territorio.

Siamo entrati nel terzo millennio come scuola d’avanguardia, avendo anticipato molti aspetti delle riforme e accumulato esperienze preziose per i nuovi passaggi che ci attendono: abbiamo preparato la sperimentazione ad indirizzo musicale (sede staccata di Cinquefrondi) e siamo pronti ai nuovi indirizzi previsti dalla legge di “riordino dei cicli”, anticipando e costruendo la riforma sul campo.
Mentre i politici e gli esperti discutono e si dividono, noi operiamo concretamente facendo memoria del passato per vivere al meglio il presente e progettare il futuro, realizzando insieme la scuola dell’autonomia, che è sostanzialmente:

  • luogo di formazione mediante lo studio;
  • comunità di dialogo e di ricerca;
  • esperienza di vita e di educazione alla cittadinanza;
  • partecipazione e corresponsabilità;
  • laboratorio socioculturale col piacere di conoscere, discutere e costruire sapere.






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